LA CREAZIONE – 1ª parte

L’apparente narrazione storica, con eventi e una trama, hanno un valore simbolico, filosofico, teologico. Tre sono i registri che reggono i primi capitoli del libro della Genesi. Essi rappresentano le tre radicali relazioni dell’essere umano: verso l’alto (Dio) verso il basso (la materia, la natura, gli altri viventi), verso il proprio simile (la donna, cioè il prossimo che ci sta di fronte). Il capitolo secondo della genesi traccia il progetto ideale del Creatore che fa brillare lo splendore della creatura umana “coronata di gloria e di onore” (Salmo 8,6). Riflettiamo sulla relazione verticale: nella materialità, la polvere, scende dall’alto lo Continua a leggere →

LA CREAZIONE – 2ª parte

Il capitolo 3ª della Genesi, ci fa piombare nella via della bruttezza e della bruttura. Si parla di un simbolo vegetale, una pianta non registrata in botanica, l’albero della conoscenza del bene e del male identificato dalla tradizione popolare in un melo. Questo albero metaforico rappresenta un sistema etico di vita: si tratta della scelta fondamentale nei confronti dell’essere e dell’esistere. È per questo che una tale conoscenza ha per oggetto “il bene e il male”. Sotto quest’albero l’uomo è solitario, coinvolto in un divieto e in una tentazione. La proibizione è netta (3,17), la tentazione, invece, è espressa in Continua a leggere →

SILENZIO

Facciamo silenzio prima di ascoltare la Parola, perché i pensieri siano già rivolti alla Parola. Facciamo silenzio dopo l’ascolto della Parola, perché questa ci parli ancora, perché viva e dimori in noi. Facciamo silenzio la mattina, perché Dio deve avere la prima parola, facciamo silenzio prima di coricarci, perché l’ultima parola appartiene a Dio. Facciamo silenzio non per amore del silenzio, ma per amore della Parola. D. BONHOEFFER

A MARIA

“Vergine santa, vera madre del Verbo eterno venuto nella nostra carne e nel nostro destino, donna che hai accolto nella tua fede e nel tuo seno benedetto la nostra salvezza, madre di tutti i redenti, sempre vivente nella vita di Dio, vicina a noi perché chi è unito a Dio è anche più vicino a noi… O Maria hai ricevuto per noi ed hai racchiuso nel tuo seno colui in nome del quale esiste la salvezza in cielo e in terra”. KARL RAHNER

COMMENTO AL VANGELO XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 25 giugno 2023

Matteo 10,26-33 Nel Vangelo di questa domenica troviamo due inviti di Gesù: da una parte “non temete gli uomini” e dall’altra parte “temete Dio”. Riflettiamo allora sulla paura umana e il timor di Dio. La paura è una dimensione naturale della vita, spesso nasce da un senso di vuoto, la parola di Dio ci dice invece che: chi teme Dio non deve aver paura di Dio. Il timor di Dio invece viene definito dalle Sacre Scritture come “il principio della vera Sapienza” e coincide con la fiducia in Dio e il rispetto per tutto quello che fa a nostro favore. Continua a leggere →

“VOI SIETE IL SALE DELLA TERRA”

Nel mondo antico il sale era prezioso in quanto serviva per conservare gli alimenti, oppure siglare un tratto di alleanza o di pace come auspicio che durasse a lungo. “Voi siete il sale della terra”, voi discepoli avete il compito di preservare ciò che alimenta la vita sulla terra. Il sale è vigoroso, ha un sapore forte, non è zucchero e miele. “Ma sé il sale perde il sapore…” Questa espressione ci deve fare tanto riflettere. Tutti noi possiamo perdere il Vangelo. E non servire più a niente. Il sale non ha sapore per sé, è importante perché sciogliendosi esalta Continua a leggere →

LA VIRTÙ DELLA PRUDENZA

La prudenza è una virtù umana, propria di chi è uomo, completo, saggio; è la prima delle quattro virtù cardinali. È virtù fondamentale, importante: il credente deve fare di tutto per possederla, accrescerla continuamente e soprattutto praticarla. È necessario il discernimento per saper praticare la prudenza, che si armonizzi con la sapienza di Dio, da scoprire nella sua Parola. La prudenza è tipica di chi presiede, di chi governa. Dice Tommaso d’Aquino: “La prudenza è sommamente necessaria per la vita umana. Infatti il ben vivere consiste nel ben operare.” Nell’Antico Testamento prudente è l’uomo che cerca Dio, che accetta la Continua a leggere →

TEMPIO DI DIO

Non dimenticare che sei tempio di Dio. Coltiva allora il tuo rapporto con lo Spirito Santo, il grande Sconosciuto perché Lui che ti deve santificare. Ascoltalo e segui docilmente i suoi inviti. Lascia che il tuo cuore trabocchi in gesti di amore e di solidarietà pensando che Dio ti protegge e ti illumina ogni giorno. Sforzati, se è necessario, di perdonare sempre coloro che ti offendono.

PREGHIERA

Signore, vesti i nostri occhi della tua luce e la nostra carne della tua vitalità. Rivesti il passato della tua misericordia e il presente della tua pace. Sei venuto e hai fatto risplendere la vita. Insegnaci a guardare oltre il velo delle nostre sconfitte. Donaci un cuore che veda il cielo e abbracci il mondo con fiducia e generosità.

COMMENTO AL VANGELO DI MATTEO 9,36-10,8

Il Vangelo di oggi ci suggerisce lo stile della missione e l’evangelista Matteo sottolinea la tenerezza e la compassione di Gesù verso le persone; specialmente verso i piccoli e i poveri. La compassione di cui si parla è sinonimo di solidarietà, di condivisione, di apertura all’altro. I discepoli infatti non devono dimenticare che sono cooperatori con Gesù nel creare il regno di Dio, cioè la sua signoria benefica, portatrice di vita. Anche la Chiesa oggi è chiamata ed inviata a continuare l’opera di Gesù Cristo. Non è un processo spettacolare; ma umile, che avviene nel rispetto della nostra libertà. La Continua a leggere →