Carlo era un ragazzo assolutamente normale, che viveva la sua vita tra scuola, compiti, amici e computer. L’unica differenza è che Carlo aveva messo al centro della sua giornata l’incontro con Gesù Eucarestia partecipando alla Messa e recitando il Rosario.
Preparò una mostra sui miracoli eucaristici con lo scopo di diffondere il culto e l’amore all’Eucarestia
Era un ragazzo mite ed obbedente e generoso oltre ogni misura.
Si adoperava per aiutare i clochard con coperte e pasti caldi.
Carlo amava ripetere questa frase: “Tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie”.
Noi tutti siamo capolavori dell’estro creativo di Dio.
Il suo testamento spirituale anche se breve e coinciso è un invito ad inseguire la santità anche noi.