Nella prima lettura si legge un brano dell’Antico Testamento, salvo qualche eccezione nel tempo pasquale. A questa lettura segue sempre il Salmo. Nelle domeniche o nelle solennità, si legge anche una seconda lettura, tratta dalle letture di S. Paolo o di altri apostoli.
Le pagine dell’antico testamento possono essere o di carattere storico, o profetico, o sapienziale.
Segue sempre la proclamazione di un salmo a cui interviene il popolo. Mediante il salmo il popolo dice grazie a Dio per tutto quello che fa, o invoca il suo aiuto e la sua forza.
Nelle domeniche generalmente si proclama una seconda lettura, tratta dal Nuovo Testamento.
Le parole di quella lettura, toccano e invitano anche noi a essere accoglienti, a pregare di più, ad aprirci agli altri.
Il Vangelo è generalmente tratto dai quattro scrittori del Vangelo.
È questo il momento culmine della Parola di Dio, in cui è Gesù stesso a parlarci. È importante allora lasciare scendere in maniera abbondante lo Spirito Santo che illumini la nostra vita e quella Parola sia strumento di conversione e di grazia per ciascuno di noi.